Cosa rende davvero “olimpica” un’opera ingegneristica?
L’Arena Milano Santa Giulia è una delle opere ingegneristiche più rilevanti realizzate per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, concepita per ospitare le competizioni di hockey su ghiaccio e para-hockey e, successivamente, eventi sportivi e culturali di grande scala. Il progetto rappresenta un esempio avanzato di integrazione tra ingegneria strutturale, impiantistica ed energetica applicata a infrastrutture sportive indoor complesse.
Dal punto di vista strutturale, l’edificio è stato progettato per garantire ampie luci libere e massima flessibilità funzionale. L’adozione di un sistema costruttivo misto in acciaio e calcestruzzo ha consentito di rispondere alle elevate sollecitazioni statiche e dinamiche, riducendo al contempo i tempi di realizzazione grazie all’impiego di elementi prefabbricati. La copertura è dimensionata per sostenere carichi variabili e impianti tecnologici complessi, permettendo l’adattamento della struttura a configurazioni d’uso differenti.
Particolare rilevanza assume l’ingegneria impiantistica legata alla produzione e al mantenimento del ghiaccio.
Il sistema di refrigerazione è stato progettato per garantire condizioni di gioco uniformi e stabili, integrando il controllo di temperatura, umidità e ventilazione interna. Questo ha richiesto un coordinamento avanzato tra discipline e l’adozione di soluzioni volte a prevenire fenomeni di condensazione, assicurando al contempo il comfort del pubblico.
L’attenzione all’efficienza energetica si traduce nell’uso di sistemi di recupero del calore, illuminazione LED ad alte prestazioni e predisposizione per l’integrazione di fonti rinnovabili, con una gestione ottimizzata dei carichi elettrici durante eventi ad alta affluenza. Parallelamente, la progettazione della sicurezza ha previsto soluzioni avanzate per l’evacuazione, la prevenzione incendi e la gestione dei flussi, dimensionate per un’elevata capacità di pubblico e conformi agli standard internazionali.
L’Arena Milano Santa Giulia è stata infine concepita come infrastruttura permanente, inserita in un più ampio progetto di rigenerazione urbana. La sua progettazione risponde al principio di legacy olimpica, dimostrando come un’opera legata a un grande evento possa diventare un asset duraturo per la città, in grado di coniugare qualità ingegneristica, sostenibilità e visione a lungo termine.
Team IMS Editor

